Iniziativa sull'alimentazione
di: FRANCO GALLO
Perché l'alimentazione come primo tema pubblico di Impronta?
La risposta è semplice: l'interscambio uomo-natura è necessario, e la testimonianza prima di questa necessità è data proprio dall'inevitabile consumo di risorse prodotto dall'obbligo di alimentare se stesso che ogni membro della specie deve soddisfare.
Nutrirsi implica quindi lasciare, per l'appunto, un'impronta significativa sulla storia dell'ambiente e usare le risorse disponibili: queste ultime, necessariamente scarse, dovranno pertanto venire oculatamente impiegate al fine di non essere esaurite prima della loro rinnovabilità certificata.
Ma c'è di più: mangiare non significa soltanto nutrirsi, dotarsi di un apporto calorico, bilanciare le necessità energetiche dell'organismo: significa altresì progettare la propria salute, equilibrare il proprio organismo. Significa consumare coscientemente oppure in forma immediata e irriflessa; significa affrontare razionalmente e motivatamente la propria vita oppure... E si manifesta qui tutto il legame tra alimentazione ed educazione.
Cibarsi però implica anche dare vita a una rappresentazione di se stessi, proiettare nella soddisfazione alimentare bisogni e fantasmi del proprio intimo. Nella forma originaria dell'ingestione e del contatto profondo che essa comporta si radicano dinamiche psicologiche ataviche che sono sempre attive, anche se talvolta latenti, per tutta la storia della nostra personalità.
Mangiare significa inoltre ancora, nonostante tutto, radicarsi in un territorio, nella sua tipicità, nella sua offerta di prodotti. E dunque è anche una via per riconquistare i rapporti con una storia, una tradizione, una cultura del dispendio e/o del risprmio, del consumo e/o del riciclo.
Su questi temi speriamo di organizzare al più presto un convegno pubblico.

